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bambini a lavoro
Com'è strana la vita! Strano pensare che ci sono bambini da una parte del mondo che vivono una vita normale e spensierata, com'è giusto che sia: si svegliano, fanno colazione, vanno a scuola... mentre, dall' altra parte del mondo, c'è chi si sveglia presto per andare a lavorare, maltrattato, privato della possibilità di studiare. Alcuni ragazzi giocano, magari con il pallone cucito proprio da uno di quei bambini sfruttati, altri scartano il regalo di Natale passato proprio fra le manine di uno di loro. Lo sfruttamento minorile è un' ingiustizia vergognosa che avviene prevalentemente nei paesi più poveri o assoggettati alle guerre civili, non solo in Africa, ma anche in Asia, Pakistan, Palestina, Somalia, dove i bambini, qualsiasi sia l'età, vengono rinchiusi in magazzini, a lavorare per ore ed ore, in condizioni veramente disumane, che non possiamo minimamente immaginare. Questi piccoli lavoratori, innocenti, a volte cercano una via di fuga, spesso muoiono presto perché non sono in grado di resistere alle condizioni in cui versano. Vengono letteralmente usati come fossero giocattoli, buttati lì a svolgere il loro lavoro, alla fine in cambio di nulla. Nei paesi Africani questi giovani lavoratori vengono impiegati per lavorare nei campi, trasportare carichi pesanti, manipolare macchinari pericolosi, senza alcuna norma di sicurezza, utilizzando spesso materiali chimici dannosi alla loro salute più di quanto non lo siano già, purtroppo. L'Africa come l'Asia ancora oggi è percossa da guerre civili dove i ragazzi di diverse età sono scelti per dare il loro contributo al conflitto arruolandosi, o meglio costretti ad arruolarsi. In questi paesi economicamente e politicamente devastati da conflitti esistono i bambini Kamikaze, bambini costretti a farsi esplodere per uccidere, spesso anche loro coetanei. Queste vittime innocenti sono oltre trecentomila nel mondo. Numeri impressionanti, nei diversi continenti, come le storie di ognuno di loro. I danni subiti a causa dello sfruttamento non sono solo fisici, ma anche o forse soprattutto psicologici, perché le ferite fisiche vengono guarite e spariscono al contrario quelle mentali segneranno per sempre la loro esistenza. Nonostante l'ONU sottolinei il fatto che il diritto di ogni bambino sia l'essere protetto contro lo sfruttamento e non essere costretto a nessun lavoro rischioso che possa nuocere alla sua salute ogni giorno constatiamo che non è così e speriamo che tutto ciò finisca proprio perché lo sfruttamento minorile è una violazione dei diritti dei bambini ed ogni bambino ha il diritto di vivere una vera infanzia, un diritto così importante da essere considerato un dovere.

stefania Figliuzzi





Scritto da Figliuzzi Stefania, Istituto Einaudi Serra San Bruno, classe V B, A.F.M. ( Articolo a cura della professoressa Clara Grillo)

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