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Un Certosino a Crotone: Dom Elia Catellani, già bibliotecario della Certosa, ha celebrato Messa nella chiesa di sant’Antonio

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dom elia castellani a crotone
Nella mattinata di un tiepido sabato settembrino, (quello del 24), sulle orme del compianto dom Christian Thomas che ha vissuto gli ultimi anni della sua serafica esistenza nell’eremo di Marinella di Capo Rizzuto, è venuto a Crotone un altro certosino, dom Elia Catellani, già bibliotecario della nostra Certosa. Il religioso bruniano ha celebrato una Messa nella chiesetta parrocchiale di sant’Antonio sorta dove, un tempo, vi era il convento dei Cappuccini e di cui rimangono pochi interessanti ruderi che versano nel degrado assoluto. La celebrazione eucaristica, molto seguita e sentita dal numeroso popolo di Dio, è stata resa possibile dai tanti amici di dom Christian ed in particolare Franco Reale, Enzo Frontera e Maria Carmela Giancotti. Il carpigiano dom Catellani, oggi ottantenne,  tra il 1999 e il 2000 ha lasciato la Certosa di Serra dopo venti anni di permanenza per vivere da eremita senza clausura e ha scelto l’Eremo dei Santi a Soreto, frazione di  Dinàmi, piccolo centro dell’entroterra vibonese, dove sorgeva un antico convento francescano la cui fondazione è stata attribuita al Beato Francesco Marino da Zumpano, nel 1490, in quel tempo frate agostiniano del vicino convento di Arena. Oggi, quell’antico sito è una bella e accogliente chiesetta progettata dal famoso Salvatore Fiume. Perché Dom Elia, come il “piccolo certosino” francesce, conosciuto anche come “il certosino di strada”, ha voluto lasciare il monastero bruniano continuando a vivere, comunque, da certosino? La risposta sta nella quotidianità vissuta. Amare il prossimo, servirlo, aiutarlo anche nelle cose concrete, stargli vicino, perché il prossimo è l’Assoluto che vive felice, o meno, tra le strade del mondo. Dom Elia è solito dire che “ a Soreto c’è spazio per tutti, per pregare ma anche per stare insieme, per discutere insieme.”

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