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Rivista Santa Maria del Bosco - Serra e dintorni

Gioacchino Giancotti
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Sull’onda dei ricordi... Lo Scoglio di Placanica è la nostra piccola Lourdes?

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madonna dello scoglio come lourdes
La prima volta che andai allo Scoglio di Placanica, fu circa una trentina di anni fa insieme a mia madre. Al tempo non c'era null'altro che una spianata di cemento e una cappelletta vicino al famoso scoglio dell'apparizione. Non c'era nemmeno un bagno, che io ricordi. Gli autobus si fermavano abbastanza distanti dal luogo e dovemmo fare un bel tratto di strada a piedi per arrivarci.
Si diceva fosse "giornata di miracoli" e c'era una gran folla da tutta la regione. Piovigginava, ma nessuno si muoveva o si lamentava. Non ricordo se c'ero andata spinta da vera fede, ma forse più per fare contenta mia madre e per curiosità...
La giornata non fu affatto stressante, anzi devo dire che mi ritrovai a stare proprio bene. In certi momenti non udivo nemmeno il brusio della folla e al momento culminante della preghiera di Fratel Cosimo, un calore interiore sembrava volermi far scoppiare il cuore. Stavo bene, ma ero lucida e non avevo vissuto nessuno dei fenomeni che in tanti dichiaravano. E finì così. Un' eperienza come un'altra, un semplice pellegrinaggio.
Ci ritornai a distanza di anni con mio marito e mia madre, ma in auto e quella fu un'esperienza che qualche domanda me la fece porre...
Siamo andati accompagnati dalla signora miracolata di Serra San Bruno e suo marito. Loro con la propria auto e noi con la nostra dietro. Non vi dico la strada...anche perchè non saprei descriverla. Prendemmo una strada di montagna da Serra che era tutta tornanti e burroni incredibili che solo a guardare di sotto faceva morire di paura noi che non eravamo abituati. Non ricordo quanto ci impiegammo, ma finalmente i burroni terminarono e il paesaggio cambiò. Io mi rasserenai un po' e pregavo silenziosa seduta dietro.
Fu un attimo. Un momento che non so definire, ma che mi è rimasto impresso da allora. Udii un forte rumore metallico come se la fiancata dell'auto strisciasse contro un muro con catene e all'improvviso divenne tutto buio. Io non vidi più null'altro che tenebre.
Eravamo passati su un ponticello e delle canne ci sfioravano. Non c'era null'altro! La macchina era passata tranquillamente perchè abbastanza largo e non aveva nessun graffio. Il bello era che anche mio marito e mia madre avevano udito lo stesso rumore e visto buio. Ci fermammo e con noi i signori Tassone che ci rincuorarono. Proseguimmo un po' scossi ad affrontare l'ultimo tratto che ci separava dallo Scoglio. Ancora una ripida discesa e m'accorsi che mio marito andava un po' veloce per il suo solito...non mi rispose e capii che qualcosa non andava. L'auto prendeva velocità ed io gli ripetevo di frenare. Solo dopo un po' mi disse che i freni non rispondevano e l'auto andava per i fatti suoi.
"Madonna mia! Che dici?" Gridai ...e come per incanto l'auto si fermò.
Allora davvero la paura fu tanta e anche i signori Tassone si erano accorti di tutto. Scendemmo per la seconda volta e ci accorgemmo di essere vicinissimi al precipizio di un burrone.
Sinceramente non eravamo certi di aver fatto la cosa giusta ad andare per quella strada a noi sconosciuta ed eravamo preoccupati per l'auto.
Come Dio volle arrivammo finalmente alla radura e mio marito si tranquillizzò molto. Era il posto di pace che ricordavo anche se eravamo preoccupati per la macchina. Per farla breve, al ritorno non riprendemmo la strada del pomeriggio, ma l'autostrada e i freni funzionavano benissimo. L'auto non aveva nulla...però qualcosa era successa. Non avevamo immaginato tutti e tre le stesse cose e in cuor nostro sapevamo cos'era o meglio chi, non voleva che noi andassimo in quel posto...Si dice che nei luoghi visitati dalla grazia divina, il male inveisce contro...chissà.
Placanica è la nostra piccola Lourdes? O siamo noi miseri umani che abbiamo bisogno di aggrapparci a quello Scoglio?
Eppure è cresciuta negli anni e i miracoli di fede continuano a fiorire. Io non sono qui a testimoniare null'altro che quello che ho appena raccontato. La mia fede non ha eccelso ed ha vissuto i suoi alti e bassi come penso per tutti i comuni mortali. Non ho avuto miracoli, né li ho chiesti.
Eppure sento che laggiù qualcosa accade davvero come già altrove, ma queste sono altre storie.

Domenico Calvetta
Marco Calvetta
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