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Il seminario vescovile di Mileto.

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1.1 IL SEMINARIO NELLA MILETO ANTICA
Il Concilio di Trento nell’anno 1563 stabilì che in tutte le diocesi venisse fondato un “perpetuum Seminarium” per provvedere alla formazione culturale e spirituale dei giovani che aspiravano a diventare sacerdoti. Ma già prima di tale decisione , e precisamente nel 1438, il vescovo di Mileto,Antonio Sorbilli, aveva ottenuto dal Papa Eugenio IV la fondazione di una “Scuola di chierici secolari” che ha anticipato l’istituzione dei Seminari in Italia ; in essa vi erano due insegnanti : uno di grammatica e l’altro di canto sacro come risulta dalle relazioni di visite Ad limina fatte periodicamente dai vescovi di Mileto alla Santa Sede.

Formalmente il Seminario di Mileto venne istituito dal vescovo Mons. Marco Antonio del Tufo nel 1587. Tutti i vescovi successivi ( Centini,1631-1639; Paravicino 1681-1695; Filomarini ,1734-1756;Carafa,1756-1783) si occuparono dell’ampliamento e potenziamento del seminario che inizialmente era modesto per mancanza di risorse finanziarie.Già all’epoca del vescovo Carafa, secondo il Napolione , il Seminario poteva “gareggiare co’ i migliori Seminarij del nostro Regno”.

Le scuole di grammatica erano due, due di lingua latina,una di umanità; si studiava geometria e aritmetica,etica e diritto naturale,il catechismo romano, la teologia dommatica e morale. Il Maestro di Cappella assieme al canto Gregoriano e di Palestrina insegnava a suonare il cembalo.Si tenevano lezioni di oratoria sacra e di Istituzioni canoniche.Il seminario oltre che dai seminaristi era frequentato da esterni e dai convittori e contava nel 1759 oltre 70 alunni.

Il Seminario fu temporaneamente chiuso dopo il terremoto del 1783 che distrusse Mileto antica e tanti altri paesi della Calabria , ma subito si progettò la sua ricostruzione nella nuova Mileto.

 

IL SEMINARIO NELLA NUOVA MILETO

IL SEMINARIO SOCCORSALE

Il primo vescovo della nuova Mileto, Mons. Enrico Capece Minutolo (1792-1824) ampliò il ricostruito edificio del Seminario . Sopraggiunse poi il dominio dei francesi che proprio nella battaglia di Mileto ( 1807) sconfissero i Borboni e mantennero per un decennio il controllo della Regione ( 1805-1816) . Il vescovo si allontanò dalla sede ed il seminario venne usato come alloggio dei militari.

Fu riaperto nel 1820 con 80 alunni che aumentarono con i vescovi successivi Armentano (1824-1846) e Mincione (1847-1882).

Quest’ultimo vescovo fece edificare davanti la Cattedrale un secondo seminario detto “ausiliare o soccorsale”, essendo il primo diventato insufficiente a contenere tutti gli alunni ( la costruzione andò avanti dal 1854 al 1860) . Nel periodo successivo all’unità d’Italia (1866-1881) il Vescovo Mincione non volle accettare le norme scolastiche della legge Casati che estendeva al resto della nazione il sistema scolastico piemontese e il Seminario principale fu requisito dal Governo Nazionale per far alloggiare le truppe di passaggio. Continuò a funzionare per i chierici già avviati alle scienze sacre il Seminario Soccorsale con il nome di “Convitto S.Giuseppe” dichiarato di proprietà esclusiva del vescovo Mincione.

Il vescovo successivo Mons. Carvelli (1882-1888)riattivò il seminario principale ampliandolo . Nel 1883-84 il seminario ospitava 108 seminaristi più 20 esterni.

Si può affermare che per tutto il ‘700 e per la maggior parte dell’800 le uniche scuole secondarie presenti nel comprensorio della Diocesi di Mileto, che andava da Nicastro a Palmi, erano il vecchio Seminario di Mileto ed il Collegio di Monteleone ( prima dei Padri Gesuiti e poi dei Basiliani).

Altro potenziamento il seminario ebbe con il Vescovo De Lorenzo (1889-1898) mentre il vescovo Giuseppe Morabito dovette ricostruirlo dopo i terremoti del 1905 e del 1908 che produssero danni e morti.Anzi Mons.Morabito fece istituire nel seminario un osservatorio simico e meteorologico ; la sua attività però non fu lunga poiché venne chiuso negli anni ‘20.

Nel frattempo era in funzione nella splendida insenatura marina di S. Irene di Briatico il Seminario estivo e, nei pressi del bivio di Nao di Ionadi sulla S.S.18, era stato realizzato un altro edificio ecclesiastico originariamente adibito a sanatorio.

Il vescovo Paolo Albera (1924-1943) completò la ricostruzione del Seminario e fece costruire l’attuale Chiesa Cattedrale poiché quella realizzata dal vescovo Mincione era stata danneggiata dal terremoto. Il vescovo Nicodemo, succedutogli nell’Episcopato (1945-1952), fece eseguire altri ampliamenti del seminario.

Si arriva quindi ai nostri giorni al vescovo Mons. De Chiara (1953-1959) che realizzò alcune ristrutturazioni, anche se la sua opera s’incentrò sull’azione pastorale. Già da anni (1928) l’insegnamento elementare nelle scuole statali era divenuto obbligatorio, e nel 1942 era stata istituita la scuola media statale ( a Mileto aperta nel 1951), per cui si è registrato un calo della domanda d’istruzione rivolta ai Seminari vescovili. I seminaristi e gli alunni esterni diminuirono sensibilmente. I seminaristi iscritti sono attualmente 20 e frequentano le scuole pubbliche di Mileto.

1.3 Il SEMINARIO ED IL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA CATTEDRALE: OGGI

Alcuni vescovi, oltre a svolgere le funzioni pastorali proprie e a provvedere alla cura spirituale della Diocesi, si sono particolarmente distinti nella costruzione e nel potenziamento del patrimonio edilizio diocesano ed in particolare del Seminario e del complesso monumentale annesso alla Cattedrale di Mileto.

Tra essi si evidenzia Vescovo attuale,Mons. Domenico Tarcisio Cortese che insediatosi nel 1979, pur in una fase difficile che ha comportato tagli del territorio della Diocesi (sono state scorporate nel 1979 le parrocchie poste in Provincia di Reggio Calabria e accorpate nel 1986 le Diocesi di Mileto,Nicotera e Tropea), ha completamente restaurato e ristrutturato gli edifici ecclesiastici miletesi rendendoli più rispondenti alle nuove esigenze ed ha valorizzato, incrementandoli e tutelandoli, i beni artistici, storici e culturali di Mileto .

Nel seminario , ove oltre ai seminaristi , è ospitato l’Istituto tecnico Commerciale statale , è stata restaurata e ristrutturata tutta l’ala sud , che contiene fra l’altro la Cappella, le cucine, il refettorio e la grande sala delle conferenze intitolata al vescovo Mons. Vincenzo De Chiara.

Altra importante ricostruzione è stata quella del vecchio Seminario Soccorsale ( Seminario teologico S.Giuseppe) che è stato riportato in altezza alle originarie dimensioni ( due piani), completamente ristrutturato e parzialmente adibito ad uffici diocesani. Qui , all’incrocio tra via Piperno e via Duomo, nel 1927 Mons. Francesco Pititto inaugurò un piccolo teatro per il seminario diocesano, teatro successivamente concesso in affitto a privati per essere adibito a Cinema fino agli anni ‘70.

L’ala dell’Episcopio che prospetta sulla S.S. N. 18 è stata ricostruita per accogliere l’Archivo Storico Diocesano e il Museo Statale, quest’ultimo anche grazie ad un accordo con il Ministero dei Beni Culturali e con gli enti locali (Comune e Provincia) . Importanti interventi e restauri sono stati fatti eseguire dal Vescovo Mons. Cortese sulla Cattedrale, che è stata abbellita e arricchita di opere d’arte, di porte e statue di bronzo.

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